...PERCHE' QUESTO BLOG

Questo blog è nato da un idea avuta con gli studenti di yoga, per avere un contatto durante il mio viaggio di un anno in India a Mysore. L'intenzione e il desiderio è di scrivere tutto ciò che può essere carino riportare di questa esperienza. Spero che in tanti possiate apprezzare i contenuti e magari scoprire in voi il desiderio di conoscere la meravigliosa India ( per chi già non la conoscesse) e di poter un giorno anche voi avvicinarvi all'esperienza di un viaggio in questa profonda anche se talvolta contradditoria terra. Buona lettura!

lunedì 25 giugno 2007

FINALMENTE IL PRIMO POST DEL BLOG

Eccoci finalmente in India ed eccomi finalmente a scrivere il mio primo post dalla piovosa India. Ebbene sì, qui c'è il monsone, ma grazie al cielo a Mysore non è mai molto forte come si sa può essere. Questa mattina alle 6.15 abbiamo iniziato la pratica nella yoga shala di Guruji; purtroppo a causa dei suoi problemi di salute Pattabhi Jois non può essere molto presente alle classi ma talvolta si presenta e guida le classi del venerdì o domenica. Non è niente male per i suoi ormai quasi 92 anni.
Ci sono circa una ottantina di studenti da ogni parte del mondo e abbiamo rincontrato tanti cari amici con cui avevamo passato dei bei momenti qui a Mysore gli anni passati.
Essendo arrivati da pochi giorni, ci stiamo ancora ambientando e cercando di entrare nei ritmi indiani. Per ora siamo ospitati da un caro amico, Joseph che ha una bellissima casa e che con grande disponibilità e pazienza ci tiene con lui. A breve speriamo di trovare la casa, che per un anno richiede un po' più tempo del solito. Qui ci sono molte case disponibili perchè gli Indiani, che sono dei furboni, hanno capito il business e hanno costruito un sacco, sapendo che per diversi mesi all'anno avrebbero potuto affittare le case agli studenti di yoga a cifre decisamente alte per gli indiani, ma piuttosto basse per noi occidentali, e questo rende facile trovare casa.
Qui in realtà sono organizzatissimi su diversi fronti riguardo i servizi agli studenti occidentali. Ti affittano gli scooter, ti cambiano i soldi, ti fanno da mangiare, ti puliscono casa, ti lavano e ti stirano, insomma puoi trovare tutto, anche il pane biologico fuori dalla yogashala, il tofu appena fatto e altro ancora. In effetti venire a Mysore è molto semplice, se non altro per la facilità con cui trovi le cose di cui necessiti e anche di più.
Per ora riguardo lo yoga, sia io che Dalton siamo in ambientamento; prima di arrivare a sentirsi completamente pronti per la pratica, deve passare almeno una settimana e poi si potrà cominciare a sentirsi bene; e da lì si inizierà finalmente a fare yoga come si deve, dedicandosi alla pratica e alla sua comprensione, e lavorando fortemente su questo; sarà una grande esperienza.
Domani andremo a visitare la scuola di Dalton e così creiamo il primo contatto reale con questa nuova e particolare realtà della sua vita.
Scriverò al più presto e spero anche di diventare velocemente capace di usare veramente questo blog; vi chiedo comprensione, anche se conto molto sull'aiuto di Francesca, una cara studente che è qui con noi e che è un'esperta nel campo informatico della rete, la sfrutterò di certo.
Un caro saluto a tutti voi
Elena e Dalton

5 commenti:

pedro a.h. paixao ha detto...

Cari Dalton e Elena, soltanto per darvi l'augurio di un anno felice. Con il blog la distanza sembra colmata. Vostro sempre Pedro (saluti anche da Claudia e Nuri, che non ci sono adesso a casa)

Sab ha detto...

Ci provo...ho visto "Posta un commento" ed ho cliccato...
Che dire?!?! Tanta energia positiva da tutti noi...e siete sempre nei nostri pensieri durante le classi...(credo di poter parlare almeno a nome degli "amici dello yoga" più vecchi e fedeli ...io non sono esattamente una vecchissima ma mi reputo fedele)
Abbracci

Sab

V i v i d e ha detto...

Cara Elena sono felice che tutto proceda "alla grande" per usare un'espressione alla "Dalton"!
Ho avuto la sensazione leggendo il tuo blog che ci sia molto forte il desiderio di entrare in possesso di Mysore da tutti i punti di vista: pratica, casa, indiani ....e tutto ciò da sempre una grande energia.
E un anno passa davvero in fretta quindi......godetevela.
Un abbraccio forte come facessimo il back binding
V i v i d e

silvietta ha detto...

Carissime anime indi, un abbraccio a mani tese pieno di energia! Io e David vi pensiamo con amore, non curanti delle distanze, del tempo, dello spazio ... a voi e, come dice sab, a tutti gli "amici dello yoga" buona continuazione di ricerca e vita!
un abbraccio forte
silvietta

Unknown ha detto...

ciao elena, che piacere ... ieri ho fatto la mia prima lezione di ashtanga dopo quasi 6 anni e ne sono felicissima ... non ricordavo più quanto fosse importante per me e come mi facesse sentire bene

ho avuto modo di rincontrare francesca che non vedevo dagli anni del mio primo approcio a questa pratica e ho avuto anche modo di conoscere barbara che trovo davvero molto brava ... non mi ha fatto sentire la tua mancanza, che temevo di provare riprendendo quest'anno proprio quando tu invece non ci sei ...

grazie per avermi sempre tenuta informata ed avermi in qualche modo spronata a riprendere

ti auguro di stare bene e che tu possa aver realizzato un sogno andando a vivere in india per un anno

ci vediamo l'anno prossimo :) ma nel frattempo sentiamoci

ciao
barbara viviani




Elena De Martin


Elena De Martin si avvicina all’Ashtanga Yoga quasi per caso alla fine degli anni ‘90. Interessata genericamente allo yoga si iscrive a un corso a Milano. Qui incontra l’Ashtanga che da subito diventa una grande passione. Il desiderio immediato di approfondire questa disciplina la porta a un ritiro di Lino Miele, maestro formatosi alla scuola di Sri K. Pattabhi Jois, che diventa il suo maestro elettivo.

Tra il 2000 e il 2001, è la prima esperienza in India, prima a Kovalam per studiare con Lino Miele e poi a Mysore con Sri K. Pattabhi Jois. Al rientro comincia ad assistere Lino Miele nei suoi seminari e nel maggio 2001 apre i corsi a Milano.

In contemporanea all’insegnamento che vede sempre più studenti milanesi avvicinarsi all’Ashtanga Yoga, dal 2001 al 2005 continua a seguire costantemente per molti mesi all’anno Lino Miele nei suoi worshops e ritiri in Italia e all’estero (Nord Europa, Stati Uniti, India). Nel 2005, trascorre tutta l’estate a Mysore avvicinandosi sempre di più agli insegnamenti di Sri K. Pattabhi Jois, e suo nipote Sharat Rangaswami. Esperienza che ripete con entusiasmo anche l’anno successivo, finché nel 2007 decide di prendersi un anno sabbatico e si trasferisce con il figlio a Mysore per un anno intero, portandosi così con sempre più intensità, verso quel percorso di comprensione e di approfondimento della disciplina yogica che non ha limiti.

Parallelamente allo studio dell’Ashtanga, Elena si avvicina nel 2001 alla meditazione Vipassana, secondo il maestro S.N. Goenka, la cui pratica regolare ha contribuito a dare maggior consapevolezza al cammino di ricerca intrapreso attraverso la pratica dello yoga.